Referendum: perché no?

Il Perché sì di Iuri Maria Prado
Bisognerebbe domandarsi perché no. Perché i quesiti di referendum sono mal combinati? 

Se pure fosse vero, questo non basterebbe a giustificare il voto contrario, perché il voto referendario non rappresenta un giudizio sulla tecnica redazionale della proposta abrogativa. 

Oppure: no perché le abrogazioni proposte non darebbero luogo alla migliore disciplina possibile delle materie implicate? Nemmeno questo basterebbe a sorreggere le ragioni del voto negativo, perché non si tratta di ambire al miglior assetto possibile, ma a un assetto migliore rispetto a quello che c’è. 

Ma il “no” più affidabile in realtà esiste, ed è tutt’altro: vale a dire che questi referendum attentano alla “autonomia e indipendenza” della magistratura, rappresentano i maliziosi strumenti con cui lo sfrontato movimento impunitista prova a impiantare nell’ordinamento la propria assoluzione, infine disarticolano e delegittimano la funzione incisiva che tanto faticosamente, e con il supporto dell’Italia onesta, la magistratura ha avuto il merito di esercitare per l’affermazione della legalità repubblicana e democratica.

Sono questi i “no”, sostanzialmente reazionari, intellettualmente disonesti e politicamente riprovevoli, elevati contro questo esperimento referendario. E sono “affidabili” in questo senso: denunciano la genuina matrice del lavorìo antireferendario, che non attenta al diritto dei cittadini di intervenire su questo o quel punto normativo, ma alla loro facoltà di interferire con il sistema di potere costruito sulla base, e spesso in violazione, di una normativa usurpata. 

Contro questi referendum c’è la solita pretesa avocatoria della magistratura costituita in un eterno contro-governo, nel più maestoso conflitto di interessi spacciato per interesse comune: e c’è, anche più temibile, la condiscendenza ora interessata, ora stolida, con cui la classe politica lascia sfogare e realizzarsi quella pretesa.

Non so se queste considerazioni sono necessarie per dire sì. Sono sufficienti.
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